Battaglia di Ostia Parmense 08-04-1945 – 08-04-2026

Ostia Parmense Piazzale della Chiesa ore 11.15

8 aprile 2026

La Battaglia di Ostia Parmense

Saluti del Sindaco Marco Moglia

Buongiorno porgo il benvenuto e il più sincero ringraziamento, per aver assicurato la loro presenza, al Comandante dell’Accademia Militare di Modena, Generale di Divisione Stefano Messina, al consigliere della Provincia di Parma Giovanni Bertocchi, agli amministratori degli altri Comuni, al Colonnello Giuseppe Marletta, al Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Borgotaro Capitano Giovanni Pastore, al comandante della stazione dei Carabinieri di Borgotaro Maresciallo Capo Giuliano Zucco, alle autorità religiose – grazie Don Angelo –, a Ferdinando Sandroni, vice Presidente Nazionale Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, ai rappresentanti dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, dell’Associazione Liberi Partigiani Italiani – che hanno coadiuvato nell’organizzazione della celebrazione – all’Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea, agli Alpini, e rivolgo un caloroso abbraccio ai rappresentanti delle Associazioni del volontariato e culturali di Borgotaro, alle cittadine e cittadini che, con spirito commemorativo, sono ora presenti a Ostia Parmense.

È singolare come il nome stesso di questa frazione, che evoca etimologicamente il termine hostia, “vittima”, sembri custodire, quasi in forma profetica, il significato più profondo dei tragici eventi che hanno segnato questo luogo. Qui si intrecciano il sacrificio e l’eroismo dei giovani partigiani che oggi ricordiamo, i cui nomi sono incisi sulla lapide accanto a noi:

l’Allievo Ufficiale Giorgio Susani, caduto l’8 aprile 1945, Medaglia d’oro al Valor Militare,

Luigi Barbieri, caduto il 9 aprile 1945, medaglia d’argento al Valor Militare, e

Luigi Molinari, caduto il 12 febbraio 1945, medaglia d’argento al Valor Militare.

Oggi, in questo luogo che reca in sé il significato del sacrificio, prosegue il percorso celebrativo avviato lo scorso anno in occasione dell’80° anniversario della Liberazione e del 40° anniversario del conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare al nostro Comune. Un cammino volto a custodire e rinnovare il ricordo delle gesta eroiche, tra gli altri, dei tre Partigiani che tra poco verranno approfondite nell’intervento di Salvatorangelo Oppo, che ringrazio.

Desidero soffermarmi brevemente sul ruolo dell’Allievo Ufficiale Giorgio Susani, che frequentò l’86° corso degli Allievi Ufficiali dell’Accademia Militare di Modena. Egli si distinse per il suo ardimento e per le eccelse qualità morali; nonostante le ferite subite durante il combattimento, trascorse la convalescenza al fianco dei suoi compagni affrontando i disagi dell’inverno 1944/45, riportando il congelamento degli arti inferiori, fino a perdere la vita, qui a Ostia Parmense, l’8 aprile di 81 anni fa, stroncato da una raffica di mitraglia a pochi giorni dall’agognata Liberazione del nostro Paese.

La presenza del picchetto d’onore dell’Accademia Militare di Modena testimonia oggi il tributo solenne che la Nazione rende al suo sacrificio. A loro, al Generale di Divisione Stefano Messina, ai collaboratori e personale dell’Accademia oggi presenti, rivolgo un sincero ringraziamento per la sensibilità e la disponibilità dimostrate.

Il valore della scelta compiuta da Giorgio Susani, così come da Luigi Barbieri e Luigi Molinari, trova espressione nelle parole incise su questa stele: “su questi monti combatterono e morirono per contrastare la violenza sopraffattrice del nazifascismo, minaccia paurosamente incombente, ieri ed oggi, sulle libere coscienze e sulle istituzioni democratiche, le uniche degne di reggere e garantire ogni umana civile convivenza”.

La lapide che ne conserva la memoria, posizionata dal Comune e dalle Associazioni Partigiane il 25 aprile 1975, non rappresenta soltanto un segno di commemorazione, bensì ci trasferisce il valore di una scelta che travalica il tempo e che costituisce il vero e più intimo significato che giustifica la nostra presenza al suo cospetto. Il monito “contrastare la violenza sopraffattrice del nazifascismo, minaccia paurosamente incombente, ieri ed oggi”, iscritto su di essa, si trasforma in manifesto sociale e civile per la nostra Comunità illuminata dal riverbero aureo della Medaglia d’Oro al Valor Militare appuntata sul nostro gonfalone.

Le parole “ieri e oggi”, incise sulla lapide, ci ricordano l’importanza di trasformare la memoria del passato in azione quotidiana, che la Resistenza, prima ancora che fenomeno sociale e storico, è uno stato d’animo individuale che si traduce in responsabilità quotidiana, una tensione morale a difesa dei valori sanciti dalla nostra Costituzione, quel patrimonio valoriale che appartiene al diritto naturale dei viventi, prima ancora che diritto delle leggi. La congiunzione grammaticale che unisce “Ieri e oggi” traccia la continuità dell’impegno civico, proiettando nella nostra contemporaneità e alle generazioni che verranno il valore del sacrificio dei nostri Partigiani, per ricordarci che la democrazia non è un’eredità immobile, bensì un bene vivo che richiede cura, impegno e responsabilità.

E’ un messaggio che ritorna di drammatica attualità nel tempo che ci è dato di vivere, segnato da profondi cambiamenti e da tensioni nel contesto internazionale, nuovi conflitti bellici che si aggiungono ad altri riemersi dopo periodi di latenza, fragilità democratiche, nuove forme di disuguaglianza e di divisione tra i popoli. In questo complesso scenario, diventa ancora più urgente custodire e trasmettere i valori fondamentali che tengono unite le nostre comunità, gli unici che assicurano il progresso delle società: la libertà, la dignità della persona, la pace, la solidarietà e la fratellanza.

In questo spirito, avverto l’obbligo, anche in questa solenne occasione, di rivolgere parole si sincera riconoscenza alle Associazioni del Volontariato e ai singoli volontari che le compongono, eroi civili che quotidianamente, attraverso l’impegno, il sacrificio individuale e il dono del tempo, testimoniano, in tempo di pace nella nostra Comunità, la medesima vocazione solidaristica che animò i nostri Partigiani, e per la costante disponibilità mostrata nei confronti dell’Amministrazione Comunale.

Ringrazio le assessore al turismo Stefania Mortali e alla cultura Martina Fortunati, al Colonnello Giuseppe Marletta dell’Arma dei Carabinieri, in servizio presso l’Accademia Militare di Modena, le associazioni Partigiane, l’Associazione Emmanueli-Bernardi, gli Alpini e il cerimoniere cav. Roberto Spagnoli, per l’indispensabile ausilio nell’organizzazione dell’odierna commemorazione, e grazie alle cittadine e cittadini che hanno mostrato l’importanza di esserci, di partecipare, di ricordare il sacrificio dei nostri Partigiani.

Viva Borgotaro e Giorgio Susani, medaglie d’oro al Valor Militare.

Viva Luigi Barbieri e Luigi Molinari, medaglie d’argento al Valor Militare.

Grazie.

Borgo Val di Taro, 8 aprile 2026

                                                                                      Il Sindaco

                                                                               Avv. Marco Moglia

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