Warning: include(/web/htdocs/www.taronews.it/home/wp-includes/metawp.php): failed to open stream: No such file or directory in /web/htdocs/www.taronews.it/home/wp-load.php on line 94

Warning: include(): Failed opening '/web/htdocs/www.taronews.it/home/wp-includes/metawp.php' for inclusion (include_path='.:/php5.5/lib/php') in /web/htdocs/www.taronews.it/home/wp-load.php on line 94
P.E.N. 2011: vince Simonetta Agnello Hornby – Taronews

P.E.N. 2011: vince Simonetta Agnello Hornby

Simonetta Agnello Hornby ha vinto il premio P.E.N. Italia 2011 con il romanzo storico “La Monaca” (Feltrinelli, narrativa). Con 343 voti la scrittrice siciliana ha battuto la concorrenza di Giorgio Barberi Squarotti con “I sambuchi di San Sebastiano” (Oedipus Edizioni, poesia), Roberto de Mattei con “Il Concilio Vaticano II” (Lindau editore, saggistica), Sandro Veronesi con “XY” (Fandango, narrativa) e Valentino Zeichen con “Aforismi d’autunno” (Fazi, poesia).

5 finalisti selezionati dagli scrittori soci del Pen Club Italiano tra 62 opere (8 di poesia, 23 di saggistica e 31 di narrativa) preventivamente individuate dal Comitato direttivo. Gli stessi soci sono stati poi chiamati ad una seconda votazione che ha decretato il vincitore uscito dalla cerimonia di sabato scorso a Compiano. Un meccanismo meritocratico, avulso dalle battaglie tra editori,  che ha reso il Premio Pen, tra i cinque più importanti d’Italia, uno dei riconoscimenti più apprezzati dagli scrittori.

Presente alla manifestazione, come da programma, John Ralston Saul, saggista canadese e attuale presidente internazionale del P.E.N. Club, insieme alla moglie, Adrienne Louise Clarkson Poy.

Simonetta Agnello Hornby

Palermitana di nascita, inglese di adozione, la Hornby vive a Londra dove lavora come avvocato e presidente del Tribunale di Special Educational Needs and Disability. “Mi fa particolarmente piacere ricevere questo premio – ha dichiarato dopo la proclamazione – perché lo considero un premio democratico, colto e soprattutto onesto”.

La Monaca

Messina, 15 agosto 1839. In casa del maresciallo don Peppino Padellani di Opiri, fervono i preparativi per la festa dell’Assunzione della Vergine. È forse l’ultimo giorno sereno nella vita di Agata, innamorata del ricco Giacomo Lepre e da lui ricambiata. Agata deve rinunciare al suo amore: le famiglie tuttavia non trovano un accordo e, alla morte del maresciallo, la madre di Agata, donna Gesuela, decide di portarla con sé a Napoli, dove spera di ottenere una pensione dal re. L’unico piroscafo in partenza è quello del giovane capitano James Garson. Dopo un tempestoso viaggio, James e Agata si ritrovano insieme sul ponte e qui lei gli confida i propri tormenti. A Napoli, anche per le ristrettezze economiche della famiglia, Agata viene forzata a entrare in convento. Nel monastero benedettino di San Giorgio Stilita, si intrecciano amori, odi, rancori, gelosie, passioni illecite e vendette. Ma Agata sembra guardare oltre: si appassiona allo studio e alla coltivazione delle erbe mediche, impara a fare il pane e i dolci, confortata dalla scansione della giornata monastica e dalla solitudine. Legge tutti i libri che James Garson le manda con regolarità e segue le sorti dei movimenti che aspirano all’unità d’Italia in casa della sorella Sandra. Ha accettato la vita monastica, ma è combattuta tra un sentimento religioso malgrado tutto intatto e il desiderio di vivere nel mondo. Non vuole dispiacere la zia badessa, ma non vuole nemmeno sacrificare il suo futuro. La contraddizione per Agata si fa sempre più severa, anche se i sentimenti nei confronti di Giacomo Lepre cominciano a sbiadire e cresce l’attrazione nei confronti di James Garson, presenza costante – benché sottotraccia – nella sua vita. Sorella mediterranea delle eroine di Jane Austen, l’Agata di Simonetta Agnello Hornby è capace di abitare la Storia e al contempo di portare con la propria storia di giovane donna una forza spirituale nuova, da leggere a partire dal nostro tempo per arrivare al suo.

L’audio dell’evento: Premio Pen 2011 27-08-2011