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Mostra di Pittura Luca Gastaldo Museo delle Mura Borgotaro PR23-04-2011 – Taronews

Mostra di Pittura Luca Gastaldo Museo delle Mura Borgotaro PR23-04-2011

Borgo Val di Taro PR 23-04-2011
Museo delle Mura
Personale di Luca Gastaldi della Galleria Bianca Maria Rizzi Milano

Luca Gastaldo
TEMPI – 28 Novembre 2008

I nuovi romantici
Innamorati della materia da addomesticare con sapienza antica e piglio moderno.
Sono i giovani artisti di frontiera.
di Marina Mojana
L’Accademia di Brera è balzata agli onori delle cronache per una gestione fallimentare, con buchi da milioni di euro, eppure Milano continua ad essere una città viva, aperta, creativa, dove giovani del Medio Oriente scelgono di venire a studiare arte con borse di studio e, pur tra diversi linguaggi ed esperienze, trovano luoghi di dialogo e di confronto come la Fabbrica del Vapore con la mostra Glocal Art e Brera, appunto. Qui si sono formati i nuovi romantici, ragazzi nati tra il 1982 e il 1986 che nell’era fluida di internet, dove tutto è indeterminato e interattivo, preferiscono tela, pennelli, colori e piuttosto che cavalcare la tecnoarte e le nanotecnologie vanno a caccia di blocchi di marmo da scolpire o di un po’ di creta da modellare. Non sono dei nostalgici, ma sentono la necessità di esserci fisicamente nel gesto creativo, con ogni poro del loro corpo.
<…> L’ultimo dei romantici è Luca Gastaldo (1983) diplomato in pittura a Brera, al suo attivo mostre a Varese (Galleria Ghiggini), Cremona (Galleria Triangolo) e Milano (da Bianca Maria Rizzi) e quotazioni inferiori ai 5 mila euro. Nella primavera 2009 presenterà nell’ex chiesa di San Rocco di Carnago un ciclo di grandi paesaggi dipinti di luce e di bitume, su cui fanno da contrappunto macchie di turchese che affiora dall’ossido di rame. Il suo studio è a Bresso, in un ampio spazio industriale dentro l’hangar dell’officina di famiglia: quattro assi di abete chiaro inchiodate tra loro per creare un atelier davvero singolare, la cui porta è una tela dipinta. Quando non dipinge Gastaldo annota composizioni e colori su un taccuino formato tascabile, adora i disegni di Van Gogh, il tratto di Schiele, la pennellata di Papetti e la casa nel bosco di Caprezzo, sul lago Maggiore. La parete dove prepara la tela è tappezzata di scritte, di foto, di ricordi e la realtà passa nel quadro filtrata dalla sua memoria. Anche Gastaldo non subisce il fascino delle nuove tecnologie: «Amo l’aspetto artigianale del mio lavoro – dichiara – mi piace sperimentare colle industriali, catrami diluiti, resine, vetrificatori da parquet, per dire emozioni senza tempo con materiali contemporanei». Ogni mattina entra in studio e si specchia in queste parole di Caspar David Friedrich: «L’unica vera sorgente dell’arte è il nostro cuore (…) ogni autentica opera d’arte viene concepita in un’ora santa e partorita in un’ora felice, spesso senza che lo stesso artista ne sia consapevole, per l’impulso interiore del cuore».

Tratto da sito internet

http://www.galleriabiancamariarizzi.com/Gastaldo2007.html