la trinità masaccio

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Su di un piano inferiore e, nell'illusione prospettica, più prossime allo spettatore stanno le figure statuarie di San Giovanni e della Madonna. Nel 1952, quando fu rimosso l'altare che nascondeva lo scheletro ed il sarcofago, si decise di risistemare l'affresco nella sua collocazione originale. Nelle precedenti rappresentazioni della Trinità lo sfondo era sempre o fatto d'oro oppure di cielo. Inoltre l’intera scena è illuminata con la stessa fonte luminosa in modo coerente. Le sue opere generalmente sono di piccole dimensioni ma ha realizzato anche pale d'altare e una serie di dipinti raffiguranti La Passione. L'effetto derivante è quello della percezione di un'inclinazione che le rende quasi precipitanti sullo spettatore[7]. Se avessimo avuto tra le mani almeno quest’ultimo dato, sarebbe stato possibile risalire ad un eventuale committente o magari al suo ceto sociale. Particolare della posa e del volto di Dio Padre. Masaccio cambia direzione rispetto ai suoi colleghi: lui sceglie di posizionare la propria Trinità sotto un arco in pietra. Di solito nel "Trono di Grazia" Dio era seduto in trono, per evocare il tema del Giudizio che segue la Resurrezione; in questo caso invece Dio Padre è raffigurato in piedi. Inoltre essendo due persone anziane Masaccio ritrae i due coniugi riproducendo le rughe sul viso e i difetti del volto. Voglio fartelo conoscere nei minimi dettagli. Devi sapere che fino al ‘400 i personaggi divini si distinguevano dai protagonisti umani attraverso le dimensioni: i primi erano molto più grandi dei secondi. [5] Spike, cit., pag. Misura 317x667 cm ed è universalmente ritenuta una delle opere fondamentali per la nascita del Rinascimento nella storia dell'arte. Non grazia delicata, ma figure massicce e pesanti; non curve libere e fluenti, ma forme angolose e solide... » Particolare del capitello, ARCHITRAVE (NON trabeazione) e del medaglione ornamentale. La Santissima Trinità è un Dogma cristiano. La raffigurazione dell'architettura ubbidisce alle leggi della prospettiva, sapientemente utilizzate per creare, attraverso la raffigurazione della volta a botte e delle altre due colonne sul fondo della cappella, l'effetto illusionistico della profondità. L’incarico del Vasari consiste anche nel ridecorare e modificare la zona in cui si c’è la Trinità di Masaccio. Il détaille notamment l'extraordinaire trompe-l'œil de la structure architectonique. Il dogma della Trinità era dopotutto un tema di importanza fondamentale per i domenicani, proprietari della chiesa, come testimonia la posizione di rilievo dell'affresco all'interno della navata[2]. In questo modo, l’opera rappresenterebbe il percorso ascensionale verso la salvezza eterna. Questa duplice possibilità di visione rafforza l'ipotesi tradizionalmente accettata dell'intervento del BRUNELLESCHI per la realizzazione dell'impianto prospettico di quest'opera straordinaria che presume proprio quegli studi specifici e quelle conoscenze che l'architetto aveva compiuto e di cui era in possesso. Il suo sguardo non palesa segni di dolore, ma forse solo una rassegnata consapevolezza del destino che doveva compiersi per la salvezza degli uomini[3]. È il momento che ti racconti la storia dell’affresco del Masaccio Trinità. Con questa sapiente illuminazione Masaccioriuscì a costruire una rappresentazione tridimensionale e … ( E. H. Gombrich, La storia dell'arte, Leonardo Arte, ristampa 1997, pag. Nel 1952, quando fu restaurato l'affresco fu scoperta sotto l'intonaco la Morte (o scheletro) dipinta da MASACCIO alla base dell'affresco della Trinità, questa fu rimessa al suo posto originale. I Berti erano una famiglia appartenente alla classe operaia e viveva nel quartiere di Santa Maria Novella. Il écrit : « Sono le opere sue in Fiorenza, in Santa Maria Novella, una Trinità è posta sopra l'altar di S. Ignazio, e la Nostra Donna e S. Giovanni Evangelista [...] Ma quello che vi è bellissimo, oltre alle figure, è una volta a mezza botte tirata in prospettiva, e spartita in quadri pieni di rosoni che diminuiscono e scortano così bene che pare che sia bucato quel muro. Sulla parete di fondo è collocata una piattaforma orizzontale sulla quale si erge in piedi la figura di Dio Padre. Sopra il sarcofago c’è sdraiato uno scheletro e poco più in alto c’è un’iscrizione: IO FÙ GIÀ QUEL CHE VOI SETE, E QUEL CH’I SON VOI ANCO SARETE”. Qui ci sono 2 figure: la donna a sinistra è la Vergine Maria mentre l’uomo a destra è San Giovanni. La progettazione cromatica alla base dell’affresco intitolato La Trinità è fondamentalmente articolata tra colori tendenti al grigio-bruno e il colore rosso degli abiti del committente, di San Giovanni e di Dio Padre. Il suo sguardo è rivolto verso di noi ed addosso ha un vestito blu.Sta guardando dritto verso di noi, ed ha un vestito blu scuro. Senza precedenti e rivoluzionaria è la scelta di assegnare ai due comuni mortali proporzioni identiche a quelle delle divinità[9], abbandonando con sicurezza le proporzioni gerarchiche che dominavano la produzione artistica almeno dal IV secolo d.C. Il registro inferiore dell'affresco è occupato dalla raffigurazione di un sarcofago posto in una nicchia delimitata da due coppie di colonnine; su di esso è posta la figura di uno scheletro ed una scritta con evidente intento didattico di “memento mori”: IO FU' GIÀ QUEL CHE VOI SETE, E QUEL CH'I' SON VOI ANCO SARETE.

Paolo Virzì Figli, Hotel Corallo Diano Marina, Casoni Bibione Affitto, 22 Dicembre Santo, Gigi D'agostino 1997,