guarigione del cieco nato commento

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Congregazione per l'Educazione Cattolica. 28Lo insultarono e dissero: «Suo discepolo sei tu! Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. l’emarginazione) che fisiche o genetiche, sicché la malattia probabilmente rientrava nel campo della psicopatolo­gia, come spesso succede nei racconti evangelici di guarigione, quando questi non hanno valore esclusivamente simbolico. Certo è che se la comunità primitiva ha voluto costruire un rac­conto in cui in luogo di una liberazione sociale degli oppressi (e quindi dei malati e degli indigenti) ci si doveva limitare a credere in una libera­zione miracolosa di singoli malati gravi, il discorso finirebbe col ricadere nell’equazione rabbinica di cui sopra. [3] Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio. Altri dicevano: «Come può un peccatore compiere tali prodigi?». Sicché decidono di scomunicarlo. if(MSFPhover) { MSFPnav10n=MSFPpreload("../cieco_betsaida/_derived/cieco_betsaida.htm_cmp_bluecalm110_vbtn.gif"); MSFPnav10h=MSFPpreload("../cieco_betsaida/_derived/cieco_betsaida.htm_cmp_bluecalm110_vbtn_a.gif"); } Anche i genitori dell’anonimo non-vedente si compor­tano così. Gesù aiuta i discepoli a correggere le loro idee: "Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio!" inserito il 26/02/2008; 12444 visualizzazioni, l'autore è don Egidio Motta, contatta l'autore, 10. Parole Nuove - Commenti al Vangelo e alla LiturgiaCommenti al Vangelo Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e vuoi insegnare a noi?». Per lui i responsabili principali della morte di Gesù, quelli che non avevano capito una parola del suo messaggio e che si opponevano a qualunque cosa lui avesse fatto, erano semplicemente i «giudei»: di qui il lato fortemente antisemitico dei vangeli in genere. Dal deserto alla festa della vita - Cammino di Quaresima   2apri link, Itinerario quaresimale in 7 tappe, che può essere proposto dopo l'omelia o dopo l'orazione finale della celebrazione eucaristica, o durante la catechesi. I farisei, ora chiamati giudei, non credevano che fosse stato cieco. 3Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. 22Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Foglietto per una Penitenziale con giovani/giovanissimi. 17Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Gli disse Gesù: «Tu l'hai visto: colui che parla con te è proprio lui». Ora Qumran ha bisogno di te. Meditando la storia della guarigione del cieco, è bene ricordare il contesto delle comunità cristiane in Asia Minore verso la fine del primo secolo, per le quali è stato scritto il Vangelo di Giovanni e che si identificavano con il cieco e con la sua guarigione. MSFPhover = Rispose: «Non lo so». E' grazie a Cristo che la nostra vita prende nuova luce, altrimenti rimaniamo ciechi. if(MSFPhover) { MSFPnav2n=MSFPpreload("../_derived/premessa.htm_cmp_bluecalm110_vbtn.gif"); MSFPnav2h=MSFPpreload("../_derived/premessa.htm_cmp_bluecalm110_vbtn_a.gif"); } FERIALI: 7.30 – 9.30 – 16.30 (Ospedale) – 18.30 Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». L'occhio, nella sua complessità e perfezione, è una delle funzioni che si sono formate più … IV Domenica di Quaresima - Laetare (Anno A) (02/03/2008). Gesù e il risanato s’incontrano di nuovo. // -->