citazioni teatro shakespeare

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Archidamo: Se vi accadrà, Camillo, di visitare la Boemia per un'occasione simile a quella per cui sono ora qui di servizio, voi vedrete, come v'ho detto, una grande differenza tra la nostra Boemia e la vostra Sicilia. (William Shakespeare). Se mi odi, sarò sempre nella tua mente. (, Per vivere ho bisogno del pane, come voi; ho emozioni, desideri, soffro come voi, e necessito di amici veri. (Giulio Cesare), La parte migliore del coraggio è la discrezione. Exeter – Noi lo piangiamo in nero: e perché non in gramaglie di sangue? (, Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i, È più facile avere una mentalità difensiva, «da bunker», stando nell'occhio del ciclone piuttosto che ritirandosi su un'isola, da cui si può ritornare dicendo, come Miranda nella «Tempesta», «o magnifico nuovo mondo che contiene simili abitanti». Sappiate che con animo speciale lo abbiamo scelto a supplire la nostra assenza, prestandogli il terrore, investendolo del nostro amore, conferendo alla delega tutti gli organi del potere. Eccomi qui. E ogni angoscia che ora par mortale, di fronte al perder te, non parrà eguale. Camillo: Credo che l'estate prossima il re di Sicilia intenda restituire al Boemia la visita che giustamente gli deve. d’illecito desio sull’ali infide, Non ti pare? [William Shakespeare, La tempesta, traduzione di Francesco Franconeri, Newton, 1990], Nave in mare procellosoIl Capitano e il Contromastro, amendue su la tolda Colui che non può contare su alcuna musica dentro di sé, e non si lascia intenerire dall'armonia concorde di suoni dolcemente modulati, è pronto al tradimento, agli inganni e alla rapina: i moti dell'animo suo sono oscuri come la notte, e i suoi affetti tenebrosi come l'Erebo. (, O madre, madre! 1ª strega -Vengo, Gattaccio. (, È strano come la nostra natura sia tanto incline ad esporsi ai. Guarda, i cieli si aprono, gli dei volgono gli occhi in basso e ridono di questa scena innaturale. (Sogno di una notte di mezza estate), Non desidero una rosa a Natale più di quanto possa desiderar la neve a maggio: d’ogni cosa mi piace che maturi quand’è la sua stagione. [William Shakespeare, La storia di Enrico IV, in Tutte le opere, traduzione di Paolo Dilonardo, Giunti, 2017], Londra, il palazzo reale Entrano Re Enrico, Giovanni di Lancaster, il conte di Westmoreland e altri nobili tra i quali sir Walter Blunt [William Shakespeare, Tito Andronico, traduzione originale di Goffredo Raponi], Entra il Prologo armato Basta parole. Bedford: Paratevi a lutto, o cieli! Parimente si vede Bolingbroke che già impera qual re, e che è trattato come tale dai suoi fautori, mentre vuol far credere ancora di non esser giunto fuorché per sostenere, armata mano, il suo diritto d'eredità, e riformare gli abusi. Gloucester: Ora l'inverno della nostra amarezza s'è cambiato in gloriosa estate a questo sole di York; e tutte le nuvole che pesavano sulla nostra casa sono sepolte nel profondo cuore dell'oceano. Dall'isole greche i re orgogliosi, il loro nobil sangue bollente d'ira, han radunato in massa le loro flotte nel porto di Atene, stracarico ciascun loro vascello di micidiali strumenti di guerra. (Sonetto 43), Guarda come appoggia la guancia alla sua mano: Oh, potessi essere io il guanto di quella mano e poter così sfiorare quella guancia! Bertram: E nell'andarmene, signora, io rinnovo le lacrime per la morte di mio padre; ma devo obbedire all'ordine di sua maestà: sono sotto la sua tutela, oltre che sempre suo suddito. (Come vi piace), Parlare in favore della verginità significa accusare vostra madre. (Esce uno del seguito.) L'urlo del campo; (Romeo e Giulietta), Che cosa c’è in un nome? Tutti – Parla, parla. (Otello), Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi. i [sic] di lui atti sono al di là di qualsiasi parola; egli mai non alzò la mano se non per conquistare. Noto il conflitto (William Shakespeare), Il saggio sa di essere stupido, è lo stupido invece che crede di essere saggio. Come pensate che farà la parte nostra? E il mondo? Prima strega. ma non dubitare mai del mio amore. [William Shakespeare, Otello, traduzione originale di Goffredo Raponi], Il parco di Ferdinando, Re di Navarra.Entrano Ferdinando, Re di Navarra, Bàiron, Longaville e Dumain. Non uno, ma venti Giovanni Falstaff, non riuscirebbero a raggirare il cavaliere Roberto Shallow. A teatro gli attori sanno tutti recitare. Bene. Stanghetta – ... e giudice di pace e coram[20] nella contea del Gloucester. Gloucester – Così anche a noi; sennonché ora, nella spartizione che vuol fare del regno, non appare quale dei duchi ei voglia prediligere; son sì ben bilanciate le lor parti, ch'anche il più minuzioso scrutatore non saprebbe indicare quale scegliere.

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