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7 marzo 1944 L’ Eccidio di Valmozzola

Ricordo di un arcolano

A 64 armi dall’eccidio di Valmozzola l’ANPI di Arcola a nome della Comunità di tutti i suoi partigiani che hanno combattuto in questi luoghi, per ripristinare la Libertà la Democrazia alienata dal potere assoluto nazifascista, esprimono e rinnovano l’onore a questi nostri partigiani uccisi per rappresaglia, il 17 marzo 1944, dalla X Flottiglia Mas. .

In questo stesso luogo, il 12 marzo 1944, coraggiosi partigiani del Gruppo Betti avevano fermato il treno e liberato dei patrioti prigionieri, nello scontro a fuoco rimasero uccisi alcuni nazifascisti, il Comandante Betti e gravemente ferito il partigiano arcolano Efisio Piria; Il primo arcolano che entra far parte del Gruppo “Betti, fu Giovanni Gattoronchieri “Pietro”, ancora oggi vivente. Il vecchio partigiano ricorda

 Il 4 febbraio 1944 in compagnia dello zio Galazzo Aldo, il Moretto commissario politico arcolano,raggiunsi lo zio Riccardo a Cà Rasoli di Campora e mi unii al gruppo patriotico che comprendeva una quindicina di elementi guidati dal comandante Betti e dislocato a Mariano.

 Ai primi di marzo confluirono tanti giovani patrioti provenienti da Santo Stefano,Sarzana, La Spezia e in particolare da Arcola, avviati dallo zio Aldo Galazzo Aldo.

Ricordo la prima importante azione alla caserma della polizia ferroviaria di Roccamurata, era l’11 marzo 1944 un sabato.

 Il giorno successivo, Domenica 12 marzo, al mattino il Comandante con il vice Tullio mobilitarono una trentina di uomini prevedendo alcune azioni: il prelievo di generi alimentari all’ammasso di Mormorola, e l’assalto al treno delle 8,30 La spezia – Parma.

Lo scopo dell’impresa era quello di liberare tre giovani destinati alla fucilazione e un’eventuale azione nella città di Parma con il medesimo treno.

Ricordo che il sottoscritto con Paolino Ranieri ed altri rimanemmo di guardia al Comando del distaccamento.

Infatti nella mattinata l’arcolano Toffi con altri compagni ritornarono indietro con le provviste di lardo, farina e sigarette, gli altri compresi gli arcolani Bassano, Picedi, Bacchini, De Fraia, Valentini, Cresci, Vistori, Piria, Fenu, attaccarono il treno alla stazione di Valmozzola.

 L’attacco in pieno giorno di un convoglio ferroviario su di una via di comunicazione primaria, rappresentò un momento di rilievo per il movimento patriotico parmense e delle terre confinanti.

Apparve all’oppinione pubblica come un fatto eccezionale, la dimostrazione viva che era possibile battersi per la Libertà la democrazia.

 Più tardi appresi che alla stazione di Valmozzola, la famigerata Decima flottiglia Mas, per rappresaglia aveva ucciso otto partigiani catturati in un’ imboscata sopra i monti di Bagnone ( Monte Barca).

Noi ci uniamo al ricordo di questo nostro partigiano e unitamente siamo qui per testimoniare e onorare questi giovani resistenti, che hanno sacrificato la loro vita, per difendere quei valori di Libertà di Giustizia, fondamenta di quella Democrazia che volevano costruire; perché a loro era stata negata. –

Lapide posta presso l’ex stazione di Valmozzola PR

 Mario Betti Caduto il 12 marzo 1944

Victor Ivanov Caduto il 14 marzo

 Luigi Gianetti Caduto il 14 marzo

 Luciano Righi Caduto il 14 marzo

 Fucilati il 17 marzo 1944

Angelo Trogu

Domenico Mosti

Giuseppe Tendola

Mikhail Tartufian

Nino Gerini

Ubaldo Chierasco

Vassilli Belacoski

 Queste vicende storiche, questi sacrifici dovono essere ricordati e tramandati alle nuove generazioni ,attraverso una fedele ricostruzione-storica, inserita nei programmi delle scuole di ogni ordine e grado e in particolare nelle attività culturali delle nostre comunità

 Solo il coinvolgimento dei giovani potrà accrescere la riconoscenza che si deve sempre a questi e a tutti i partigiani, per quello che hanno fatto e per la vita che hanno immolato, per difendere i valori di Libertà Giustizia pilastri di una società democratica.

 A nome dell’ ANPI di Arcola Giorgio Neri